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Il prato verde: Quale scegliere in base alle caratteristiche

prato verde

Il prato verde: Quale scegliere in base alle caratteristiche 

  • Festuca Arundinacea Specie microterma, utilizzata nella realizzazione di tappeti erbosi in quanto  tollera caldo, siccità e ombra. Rimane verde tutto l'anno e resiste a molte malattie. È la specie più adatta al clima italiano e predilige terreni ricchi di sostanza organica. 
  • cynodon dactylon specie macroterme comunemente chiamato splendor  E' la pianta infestante più conosciuta al mondo. appartiene alla  famiglia delle graminacee, molto competitiva, presenta un fortissimo  apparato radicale, che può arrivare a 1-2 metri di profondità. Viene anche utilizzata in tappeti erbosi con clima caldo, vista la sua elevata resistenza al calpestio e alle temperature . 
  • Paspalum Vaginatum si caratterizza da una buona lunghezza degli stoloni con internodi brevi, condizione necessaria per sviluppare un tappeto erboso fitto ed uniforme. E'molto adatto in zone con alta salinità del suolo e/o dell'acqua e in terreni molto sabbiosi, fino in riva al mare.

prato

Falcia il tuo prato a un'altezza sana: Solleva la lama del tosaerba con l'impostazione più alta e non tagliare mai più di 1/3 dell'altezza dell’erba alla volta. L'erba deve rimanere densa e rigogliosa. L’erba corta è erba giovane e l’erba giovane è tenera e debole contro i funghi. L’erba più alta e più vecchia è più forte e ha una migliore possibilità di combattere contro la malattia. Assicurati di mantenere la lama affilata e pulita. Le lame che hanno perso il filo fanno un pessimo lavoro di taglio e possono rendere più debole l'erba. Le lame sporche potrebbero diffondere la malattia nel prato.

Prato Verde Cagliari ti aiuta nella scelta migliore per il tuo prato verde

La Manutenzione dei Giardini: Quando e come farla

manutenzione

Manutenzione dei giardini:

Se non sei portato e hai poco tempo a disposizione, non resta che affidarti a un esperto del settore. Contatta un giardiniere e definisci un numero di interventi da effettuare durante l’anno. In questo modo potrai risparmiare concordando un prezzo forfettario. Se, invece, vuoi occuparti dei lavori di giardinaggio più semplici, puoi farti affiancare da un esperto occasionalmente, magari per gli interventi più pericolosi, come, ad esempio, la potatura. È sempre conveniente, quindi, conoscere un professionista che sia sempre a tua disposizione e ti aiuti nella manutenzione del tuo giardino.

  • La manutenzione dei giardini nei mesi caldi: Alla fine dell’inverno, quando le piogge diminuiscono e iniziano le soleggiate giornate primaverili, procedi ad una manutenzione molto attenta del giardino. Bisogna, ad esempio, tagliare l’erba all’altezza giusta, non troppo corta perchè in quel caso le radici ne risentiranno e perderanno vitalità. Questo intervento va effettuato almeno una volta al mese, ma dipende soprattutto dalle tempistiche di crescita del prato.
  • La manutenzione del verde in inverno: Nei mesi freddi il tuo giardino ha bisogno di cure. Anche se il clima è rigido e la vegetazione non è molto viva, il prato e le piante continuano a crescere. Per questo motivo, l’inverno è il momento migliore per dare i nutrimenti necessari al tuo giardino in modo che possa sopravvivere all’inverno e dare il suo meglio in primavera. Continua a curare il verde con l’eliminazione di erbe infestanti, concimando il terreno, in particolare dandogli fertilizzanti al potassio, e proteggendo le piante dal gelo, soprattutto quelle con fiori. In questo modo il tuo giardino non risentirà degli sbagli di temperatura e sarà pronto per i mesi primaverili. Tutti questi lavori di manutenzione possono essere effettuati da un esperto che conosca esattamente di cosa necessita il tuo giardino per dare il meglio nei mesi caldi.
  • Manutenzione straordinaria: parassiti ed erbe infestati Prima di occuparti della manutenzione del verde, bisogna riconoscere gli interventi di cui il tuo giardino ha bisogno. Spesso sono presenti parassiti o erbe infestanti che rovinano le foglie delle piante oppure, nei casi più gravi, portano all’essiccazione dell’intero albero.I parassiti appaiono soprattutto nei mesi primaverili o estivi. Se è presente una vera e propria colonia, dovresti provare ad allontanarla manualmente. In caso di insuccesso, puoi iniziare a considerare l’utilizzo di rimedi naturali che sono spesso efficaci quanto quelli chimici. Se ancora non si ottengono ottimi risultati, passa all’uso di medicinali, meglio se di origine naturale, che si trovano facilmente in commercio e sono specifici per ogni pianta. In tutto questo, bisogna anche saper riconoscere gli insetti che portano dei benefici come, ad esempio, le coccinelle che aiutano a proteggere la pianta dai parassiti.Le erbe infestanti possono sembrare innocue, ma creano un ostacolo alla corretta crescita della pianta. Si espandono molto velocemente, ma se le individui in tempo è facile procedere all’estirpazione, facendo però attenzione ad estirpare le loro radici ed evitare la ricrescita. Per far crescere le piante e il prato in modo sano, individua questi problemi in tempo. Affidati ad un esperto del settore come il sorriso del verde che controlli periodicamente il giardino della tua casa: otterrai un’area verde sempre perfetta. 

Irrigare il prato verde: Come e quando farlo

Irrigare il prato verde:

Il prato va annaffiato al mattino presto. In questo momento della giornata l'acqua riesce a penetrare nel suolo senza disperdersi per evaporazione a causa delle alte temperature e le foglie d'erba si asciugano rapidamente mano a mano che la giornata si avvia verso le ore più calde.Un tappeto erboso necessita mediamente di 5 litri d’acqua per metro quadro.

Avendo quindi a mente questo dato, e basandoci su quanto indicato sui nostri irrigatori, andremo a regolare le tempistiche partendo proprio dalle specifiche del nostro impianto d’irrigazione. E’ importante irrigare uniformemente il nostro manto erboso, infatti in caso di bagnatura non omogenea, potremmo incorrere in ristagni d’acqua pericolosi per la salute del nostro prato.A seconda del tipo di terreno dovremo adattare la frequenza e la quantità d’acqua erogata.

In un terreno argilloso infatti procedere a bagnature abbondanti e poco frequenti potrebbe dare il via a ristagni d’acqua che farebbero ammalare il nostro prato, invece con un terreno molto drenante (caso ideale) dovremo procedere a irrigazioni abbondanti e poco frequenti, così da spingere lo sviluppo dell’apparato radicale del nostro prato (provocato dallo stress idrico, far soffrire le piante molte volte aiuta!).

Adattare le irrigazioni considerando anche quali sono le zone d’ombra e le zone soleggiate, aumentando il litraggio in caso di zone molto calde, e abbassandolo nelle zone più fredde per evitare ristagni d’acqua.

Tarare il nostro impianto d’irrigazione in base alla stagione, alzando i tempi di irrigazione nei periodi più caldi, e abbassandoli man mano che le temperature calano. Ultimamente la maggior parte dei programmatori  in commercio permettono questo tipo di regolazioni, oltre ad avere la possibilità di collegare sensori per la pioggia che ci faranno risparmiare tempo e denaro.

Prato Verde: Come e quanto fare la concimazione

Concimazione del prato:

concimazione prato

Il prato va concimato quattro volte l'anno, con intervalli di tre mesi.

La prima concimazione dell'anno va effettuata tra la fine di febbraio ed i primi di marzo, quando l'erba, in piena fase di crescita, necessita di una elevata quantità di azoto.

 

  • FINE INVERNO/INIZIO PRIMAVERA : Attendiamo che l’inverno sia realmente finito e che il pericolo delle gelate tardive sia concluso. Generalmente fine febbraio / inizio marzo. Per questa concimazione, consigliamo un concime prevalentemente carico di azoto.

 

  • FINE PRIMAVERA/INIZIO ESTATE : a fine maggio / inizio giugno si consiglia di effettuare una concimazione antistress usando un fertilizzante ricco di potassio, e va dato un paio di settimane prima dell’arrivo del caldo intenso.

 

  • FINE ESTATE : verso fine estate e quando le temperature si abbassano, il prato riprende a crescere. Questo è il momento giusto per eseguire una nuova concimazione azotata, e potrete utilizzare un prodotto molto simile a utilizzato verso fine inverno. Ricordate, il periodo di distribuzione varia da fine agosto a metà settembre.

 

  • FINE AUTUNNO: intorno alla fine di ottobre si consiglia di procedere con una concimazione antistress. In questo caso, serve un fertilizzante ricco di potassio e rispetto a quello usato a fine maggio, ci sarà però bisogno d’una maggior quantità di azoto. Ricordate, il concime va dato un paio di settimane prima dell’arrivo del freddo intenso.

I danni degli insetti parassiti del prato

Gli insetti parassiti del prato:

prato parassita

I danni causati dagli insetti che attaccano il tappeto erboso dei giardini variano

a seconda del numero di individui presenti sotto forma di larva

  • Le nottue: scavatrici di cunicoli: Le nottue sono delle farfalle i cui adulti volano di preferenza di notte (da qui il nome) e le cui larve, anch'esse con abitudini notturne, si nutrono dei tessuti erbacei del prato. La loro presenza è individuabile attraverso dei buchetti verticali nel terreno del prato del diametro di circa 5-6 mm con orli superficiali erosi dalla larva.La larva si «affaccia» tipicamente dal cunicolo mangiando l’erba circostante. Il danno sul prato delle larve di nottua è visibile attraverso un suo indebolimento generale e da macchioline secche o clorotiche in corrispondenza dei buchetti.

 

  • I maggiolini e i curculionidi: invisibili divoratori di radici: La presenza delle larve di maggiolini e di curculionidi è visibile sul prato attraverso la presenza di grandi chiazze di erba secca o ingiallita. Le larve, infatti, si nutrono quasi esclusivamente di radici. Quando presenti in grandi quantità uccidono completamente l’erba. Il prato senza radici si può strappare a mano, mostrando, sotto, un gran numero di larve bianche.

 

  • Le tipule: zanzare innocue… ma non per il prato: Ancora diversi sono i danni riferibili alla presenza delle larve delle tipule, grosse ed innocue zanzare presenti in particolare negli ambienti umidi. Anch’esse si nutrono dei tessuti sotterranei dell'erba ma i sintomi del danno sono identificabili con piccole chiazze di erba secca o ingiallita ed un deperimento generale della crescita del prato che raramente porta alla sua morte.

La lotta chimica contro le larve di insetti del prato: può essere impiegato un insetticida granulare registrato per il tappeto erboso quale la cipermetrina, distribuito alla comparsa dei primi danni alle dosi e con le metodologie applicative riportate in etichetta.

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